Inforco la bici di buon mattino e salgo sulla provinciale,subito il vento contro ovviamente e allora mi infilo sulla ciclabile destra del Brenta che è protetta dagli alberi e sento meno il vento,tiè!
Dopo qualche chilometro sono nei pressi dell'ansa da dove il fiume ha straripato in quella terribile notte del novembre del 1966...
Da quelle parti c'è la casa dove abitava mia moglie da nubile e la sua mamma una volta mi raccontò che in quella notte hanno dovuto mettere in salvo una scrofa con i suoi maialini issandoli al secondo piano della stalla,mi sono immaginato la scena....
Sono a Campo san Martino,lascio la ciclabile e ne prendo un'altra la Ostiglia,la freccia verde indica dove il fiume è straripato....
Attraverso il nuovo ponte e come non fotografare un bell'orticello?
Continuo verso Piazzola con molta calma che è un mese che non pedalo e mi godo il panorama,mica ho fretta...
I resti del vecchio ponte dell'Ostiglia....
Proseguo per vie secondarie verso l'ex maglio di Piazzola,qui le cose sono due,sono diventato cieco oppure l'hanno messo da poco,un vecchio,bellissimo,stupendo e oltraggioso tornio....
Lo vorrei rubare ma è un reato,poi qualcuno con un'ottima educazione ha pensato bene infilare stoviglie in plastica alla base del tornio....con un cestino per i rifiuti vuoto a dieci metri di distanza sich!
Torno verso casa che comincio a stancarmi e allora non mi diverto più e ancora il vento contrario...come può essere?