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martedì 11 agosto 2026

Siccità

 Ora la situazione è abbastanza grave...

...Le vigne stanno soffrendo moltissimo...

...Questa la vedo malissimo...

...Anche i pomodori siccagno che non dovrebbero soffrire la siccità non li vedo bene...

...Però sono ancora sani e buonissimi,io continuo a non dargli acqua,voglio vedere...

...La roggia che passa a pochi metri da casa è quasi in secca già da un paio di mesi e sta diventando una fogna,se penso a quando ero bambino le donne ci lavavano il bucato e noi bimbi ci pescavamo le spinarelle e anche qualche anguilla sich...

...Sulle rive del Brenta non va meglio,sembra essere in autunno,tantissime piante sono secche come carrube...

...Non parliamo del grano,per chi non può irrigare è un disastro...

...Qua non si raccoglie niente,le pannocchie dovrebbero essere almeno il triplo più grandi...

...Però c'è qualcosa che resiste benone alla siccità...

...Sono la mie due piante di girasole,due perchè le altre piante me le ha ravanate un certo cagnaccio,una è veramente alta non l'ho misurata però supera sicuramente i due metri,poi è anche una bella pianta,un domani potrei anche togliere le viti e piantare girasoli,meno lavoro e magari si può anche guadagnarci qualcosuccia.

 

 


mercoledì 1 luglio 2026

Così non va

 Stamattina si stava pedalando lungo la fresca e verde riva del mio amato Brenta,l'umore come sempre ottimo,ad un tratto sento un odore tipo cammello in avanzato stato di putrefazione,la miseria...

Poche decine di metri e vedo questo...

 ...Subito l'umore è andato sotto i piedi,una incredibile massa di rifiuti puzzolenti  a una decina di metri da questo cartello per giunta...

...Oltre che senza fiato sono rimasto senza parole,ma chi può essere tanto criminale per buttare una simile montagna di rifiuti in quel bel boschetto?

E' anche roba recente dato che sono passato da quelle parti non più di una settimana fa...

E io che spendo fior di soldi per fare un'accurata raccolta differenziata...

In questa maniera non si va avanti amici miei... 

 

 

venerdì 12 dicembre 2025

Bisognerebbe inventarli

 La giornata si annuncia bellissima...

...Prima di partire per il solito giro in bici si va sull'orto a raccogliere un radicchio per il pranzo,poso l'occhio all'inizio dei filari delle vigne,le rose tengono ancora botta...

 ...La vestizione è lunga e penosa,nell'ordine:mutande lunghe,maglioncino in pile,pantaloni da bici,l'ottimo giubbotto in windtex leggero e caldissimo,è proprio vero che chi più spende meno spende,poi scaldacollo,berrettone,guanti imbottiti e scarponi da trekking...

...Sono le 8.30 si parte,attraverso la comunale direzione fiume Brenta,un paio di automobilisti mi guardano schifati,so cosa pensano"Quello è scemo,con questo freddo!" Che pensino quello che vogliono.
 ...Il sole si sta alzando sulla mia amata campagna ancora gelata,mi sto pregustando il caffè bollente che prenderò tra una mezzora,l'umore è ottimo come quasi sempre,sto bene e non ho per niente freddo se escludiamo le mani che sono il mio punto debole...
...Possibile che non abbiano ancora inventato dei guanti che abbiano all'interno una piccola resistenza alimentata a batterie?Magari alimentati con una dinamo come i fanalini da bici di una volta...

 

 

sabato 18 maggio 2024

Sole,finalmente

 Inforco la bici e vado a controllare il fiume Brenta a neanche 2 chilometri...

Mamma mia fa ancora paura...

Questo è uno dei punti più bassi e sulla destra si vede che ha tracimato un pochetto sul sentiero,la corrente è forte e sento degli strani gorgoglii,pericoloso stare là e me ne vado subito.

Sull'orto pensavo peggio,a parte le fragole e ciliegie andate quasi tutte perdute,con una bella zappettata e pulizia dovrei rimettere tutto in sesto,qualche ramo delle viti spezzato ma niente di grave...

Le fragole che ho potuto salvare,potevo tirarne su almeno quattro o cinque volte tante ma va bene così,poteva andare peggio(grandine),poi penso a quei poveracci nel vicentino che si sono ritrovati quasi due metri di acqua in casa,a loro si che è andata male.


lunedì 6 novembre 2023

Il ritiro delle acque

 Finalmente sole,il livello del Brenta sta calando ma si è rischiato parecchio...

Nella fotaccia sopra sono sulla parte più bassa della pista ciclabile che era parzialmente allagata,allarme rientrato e che goduria passare sopra le pozzanghere in bici...

Sosta"idrica"nel mio posto preferito,un delizioso laghetto vicinissimo al fiume a cui è collegato,l'acqua è abbastanza limpida e la spiaggetta è quasi scomparsa...

Al ritorno passo vicino alle belle colonne d'entrata posteriore del parco della villa Contarini...

Sono ancora al suo posto,meno male,si perchè nel mio comune adorano buttare giù le cose belle...

E lungo il fossato a poca distanza...


...il solito segno di inciviltà,quanto odio ste robe.


lunedì 26 giugno 2023

Lunedì mattina sul prestino

 Inforco la bici alle 6 quasi in punto...

...Un paio di chilometri e arrivo alla diga del Brenta,che poi non è una vera e propria diga...

...Giusto in tempo del sorgere del sole...

...Proseguo verso nord,cosa spunta dalla nebbia?I resti di un antico galeone?

...No sono dei rami di un vecchio albero,peccato...

...Si prosegue,mi sento bene ed è sempre bello pedalare lungo la riva,trovo un cartello che non avevo mai visto...

...Hanno realizzato un nuovo percorso e non lo sapevo,ovviamente lo seguo e dopo circa tre chilometri...

...La stradina finisce in un campo di mais,mi stanno prendendo per il culo oppure ho sbagliato qualcosa ma non so cosa,bene,me ne frego e torno indietro,il vecchio binario del trenino che trasportava la ghiaia rischia di scomparire se arriva qualche altra brentana...

...Ecco è un vero peccato,una testimonianza dei tempi che furono,ma evidentemente non importa a nessuno...

...Comincio a essere stanco e mi metto sulla via del ritorno, vicino alla fertile riva campi di mais e frumento al posto della solita soia...

...Almeno avremo meno cimici puzzolenti,passo dalle mie amate ruote,voci non confermate parlano di una ristrutturazione dell'intero mulino...

...Per ora non si sta facendo un bel niente,a me non dispiacciono neanche così ma non so per quanto tempo resisteranno...basta sono stanco e devo tornare a dare acqua all'orto e per strada incontro un mio vicino di stradina,sta partendo adesso per un giro in bici da corsa...con questo caldo,hai voglia...

giovedì 7 luglio 2022

Ridere o piangere?

 In uno dei miei giretti in bici mi sono spinto sino al vecchio ponte ferroviario di Fontaniva seguendo l'argine del Brenta,così tanto per vedere la situazione...

Drammatica a dire poco,ho parlato con un signore del posto e ha affermato che dove ho parcheggiato al bici dovrebbe dovrebbe scorrere almeno 1,5 mt di acqua sich!

A un centinaio di metri su per la riva c'è questo cartello...

Non sapevo se mettermi a ridere o piangere...



giovedì 3 giugno 2021

Sempre sulla ventina

 Inforco la bici di buon mattino e salgo sulla provinciale,subito il vento contro ovviamente e allora mi infilo sulla ciclabile destra del Brenta che è protetta dagli alberi e sento meno il vento,tiè!

Dopo qualche chilometro sono nei pressi dell'ansa da dove il fiume ha straripato  in quella terribile notte del novembre del 1966...

Da quelle parti c'è la casa dove abitava mia moglie da nubile e la sua mamma una volta mi raccontò che in quella notte hanno dovuto mettere in salvo una scrofa con i suoi maialini issandoli al secondo piano della stalla,mi sono immaginato la scena....

Sono a Campo san Martino,lascio la ciclabile e ne prendo un'altra la Ostiglia,la freccia verde indica dove il fiume è straripato.... 
Attraverso il nuovo ponte e come non fotografare un bell'orticello?

 

Continuo verso Piazzola con molta calma che è un mese che non pedalo e mi godo il panorama,mica ho fretta...


I resti del vecchio ponte dell'Ostiglia....

Proseguo per vie secondarie verso l'ex maglio di Piazzola,qui le cose sono due,sono diventato cieco oppure l'hanno messo da poco,un vecchio,bellissimo,stupendo e oltraggioso tornio....

Lo vorrei rubare ma è un reato,poi qualcuno con un'ottima educazione ha pensato bene infilare stoviglie in plastica alla base del tornio....con un cestino per i rifiuti vuoto a dieci metri di distanza sich!
Torno verso casa che comincio a stancarmi e allora non mi diverto più e ancora il vento contrario...come può essere?


martedì 26 novembre 2019

Prima il piacere e dopo il dovere

Data la splendida giornata di ieri come si può non andare a farsi un giro in bici?
Non fa freddissimo e l'aria è frizzantina ma anche piena di gas di scarico dei veicoli a motore ma dura poco e inforco la pista ciclabile della riva sinistra del Brenta con l'intenzione di arrivare a Bassano del grappa magari per un grappino.

La ciclabile è seminascosta da foglie e il silenzio rotto solo dallo scorrere delle acque impetuose....
Lascio la ciclabile per un sentiero accanto all'argine mi fermo quasi subito,piccola frana in agguato,pericoloso....
Riprendo la strada maestra e trovo un manufatto che non avevo mai visto,forse era nascosto dalla vegetazione estiva,mi fermo a osservare...
Passo sotto a un arco e dopo pochi metri trovo il fiume,non capisco il senso di tale costruzione,proseguo con calma,mi sento benissimo e di ottimo umore ma quest'ultimo subisce un duro colpo dopo due o tre chilometri....
Un piccolo cimitero di bici,chi ha fatto questo meriterebbe un calcio sui denti....robe da matti.

Proseguo e dopo un pò mi fermo un'altra volta,la ciclabile è allagata,il fiume si è ripreso momentaneamente la sua terra...
Ulteriore deviazione e ritrovo la ciclabile percorribile,sono quasi a metà strada nella zona dove estraggono la ghiaia,montagne di ghiaia...
Altre costruzioni abbandonate in mezzo al nulla...
...E ancora la ciclabile interrotta ma questa volta dall'uomo....
La miseria,ora mi sono rotto e torno sui miei passi verso casa con l'umore ulteriormente peggiorato,il grappino e Bassano possono attendere e mi metto a potare qualcosuccia. 

martedì 9 febbraio 2016

Mi devo ricredere


Ve lo ricordate questo post di quattro anni fa nel quale parlavo di quello che non si voleva fare per risolvere il problema fogna-bacino a un kilometro da casa mia?
Ebbene una volta tanto mi devo ricredere...
Il Consorzio sta completando i lavori di sistemazione del bacino di Isola, a Piazzola
sul Brenta, su finanziamento regionale.
Si tratta di un intervento molto atteso dal territorio per le sue molteplici valenze. Esso
ha, infatti, una doppia funzione dal punto di vista idraulico: per la mitigazione delle
piene della roggia Contarina, collegata al bacino, e come scorta d’acqua ai fini irrigui.
Nel contempo il progetto ha curato in modo molto approfondito le potenzialità di valorizzazione ambientale, così si sta per ottenere anche un utilizzo dello specchio d’acqua che arricchirà il territorio.
Il bacino rappresenta elemento costitutivo della “Piazzola industriale” e delle sue
“fabbriche” che fino ai primi decenni del XX secolo erano alimentate da energia
proveniente dalle centraline elettriche della roggia Contarina e tra queste proprio
quella di Isola. Quest’ultima, attualmente dismessa e in avanzato stato di degrado, è
stata recentemente acquistata dal Consorzio che, dopo apposito e non breve iter
istruttorio, ha ottenuto la concessione per la sua riattivazione.
L’estensione del bacino è di circa 4,73 ettari, dei quali circa 3,80 sommersi; lasuperficie è compresa tra la roggia Contarina e la strada via Andrea Mantegna
ricavata sulla storica sede ferroviaria. Il progetto ha previsto:
- la risagomatura del bacino, al cui interno dopo tanti anni si era accumulato uno
strato di sedimenti che ne parzializzava la capacità di accumulo idrico;
- la realizzazione di una nuova sponda degradante con una accentuata variabilità
morfologica, per favorire la fase evolutiva con una maggiore diversità delle specie
vegetali ed animali;
- un terrapieno lato strada provinciale, realizzato col materiale derivato dall’escavo
del bacino, con finalità di separazione e schermatura sul lato prossimo alla viabilità;
- la realizzazione di un isolotto al centro del bacino, che sarà lasciato esente da interventi
manutentori e inaccessibile alle persone, per favorire la rinaturalizzazione e la nidificazione;
- il restauro dei vecchi sifoni autolivellatori,opera idraulica d’epoca;
- impianto di vegetazione. Lungo il percorso sono state piantumate diverse essenze arboree.
Inoltre è stata promossa la reintroduzione del canneto, habitat essenziale nel nuovo bacino;
altre specie delle quali si è cercato di agevolare lo sviluppo sono l’iris giallo, la mazza d’oro, la mazzasorda maggiore e diverse specie di carici.
Il canneto riveste una notevole importanza per avifauna ed ittiofauna. E’ un preziosissimo ambiente per la riproduzione di diverse specie ittiche quali ad esempio il luccio, la scardola, la tinca e la carpa. Ha inoltre importanti funzioni di fitodepurazione, con azione di riduzione degli eventuali inquinanti presenti nelle acque.
Nel percorso naturalistico, intorno al bacino, è stata allestita un’area da adibire a
parcheggio per auto e biciclette dei visitatori. Il percorso comprende un pontile in
legno per attraversare in modo suggestivo il bacino a pelo d’acqua. L’osservazione
dell’avifauna e del paesaggio sarà favorita da alcuni punti, con brevi tratti di
percorso che si staccheranno dal tracciato principale, con apposita schermatura.

Un plauso al consorzio Brenta da parte del sottoscritto
PS:testo e foto prelevate dal sito consorziobrenta.

sabato 1 agosto 2015

Acque morte


Erano anni che non vedevo il fiume Brenta così basso,l'acqua non scorre,le alghe prolificano,mai viste prima d'ora,il letto è semplicemente immobile sembra morto...
...I campi di granoturco che non sono stati irrigati si stanno polverizzando...
...E la piovetta di ieri sera non ha neanche bagnato sotto i rosmarini,alcune  delle mie vite soffrono...e io con loro.
Ma almeno l'opprimente afa se ne è andata