venerdì 20 gennaio 2012

Galeotto fu l'alloro

Questa pianta di alloro l'ho ricevuta come dono alla mia ultima gara di mountain bike nel 2005,portata a casa e buttata da una parte con completo disinteresse,mio papà,da vero ortolano, l'ha piantata sull'orto e qualche mese dopo si ammalò.
Durante la sua lunga malattia non avevo certo il tempo per curare l'orto e non ne ero neanche capace,per dirla tutta.
Così per circa due anni quel piccolo pezzo di terra è rimasto incolto in balia di erbacce di ogni tipo.
Un giorno,dopo la scomparsa del babbo ,mi sono ritrovato ad osservare quel pezzo di terra e in un angolino ho visto la piantina di alloro che era cresciuta,bella,con le sue foglie lucide e profumate,sopravvissuta alla foresta amazzonica.

E' stata una folgorazione,ho tagliato la foresta e a colpi di badile ho ridato forma alle prode,ho acquistato piantine di  tutte le varietà di ortaggi possibili sotto gli occhi esterrefatti delle donne.
Ecco,così ho iniziato a coltivare l'orto,la vigna,gli alberi da frutta e anche fiori ultimamente,tutto nel mio piccolo tra successi,pochi,ed insuccessi,tanti.
E voi?Come avete iniziato e quale è stata la prima pianta?

7 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Che bel post, grazie. Io ho avuto due inizi!Molti anni fa(tanti che mi sembrano secoli!:) ero giovane e mi regalarono una piantina di menta,il profumo mi piacque e riempii il terrazzino di città di vasetti solo di menta e in estate mi perdevo a guardare gli insetti volare sopra i fiorellini profumati. Poi dovetti traslocare e tolsi tutte le piantine di menta (ci feci una damigiana di liquore fortissimo e amarognolo;ero inesperta) e la mia esperienza verde finì ,perchè nella nuova dimora non avevo neanche il terrazzo.
    Poi molti anni dopo ho incontrato l'attuale marito ,amante del verde e della campagna come me e dopo qualche anno di piante in vaso sul terrazzo! siam riusciti a prendere il "vecchio tugurio" in collina con una terraccia argillosa ma è la "nostra terra"e per noi è il Paradiso.Finalmente ho potuto ricominciare seriamente!Pensa,le mie prime piante acquistate e poi messe a dimora in terra, sono state in ordine : un rosmarino, cinque allori e tre piante da frutto( un ciliegio, un pesco e un albicocco).In breve tempo ho cominciato a piantare bulbi, cespugli, alberi ecc..di goni tipo; tutto quello che son riuscita a farmi regalare o che ho comprato qua e là , fra vivai, negozi e consorzi!.Tanti insuccessi (ho sbagliato spesso comprando piante inadatte al clima , troppo esotiche e deliciate)alcuni successi inaspettati e solo da due anni sto provando a fare una sorta di orto. Con le semine sono ancora impacciatissima ..ma confido di imparare e soprattutto mi dà una gioia immensa vedere crescere,sentire i profumi, poter fotografare i colori e assaporare i frutti.... non potrei più farne a meno. Non scorderò mai il primo assaggio dei "miei" primi pomodori : una rivelazione!
    Cari saluti da una coltivatrice "in erba"!hahaha,perdona la battuta!
    valverde
    p.s. ho eliminato il mio commento sopra perchè pieno di errori di battitura!;)

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  3. ballissima questa storia dell 'alloro :)

    vediamo...
    quando ero piccola mio padre aveva in prestito un orto di un amico che non poteva curarlo.(è stato 5 anni in nigeria)
    lì ho imparato a seminare,potare,vangare e via discorrendo ma....avevo 6 anni :)
    è stato magnifico!
    prendevo poi il mio bel cestino di vimini e con la mia aiutante-sorellina riportavamo il cestino pieno zeppo di carote,pisellini(pochi perchè quasi tutti ce li mangiavamo dando colpa agli uccellini....),insalate e frutta.
    poi di colpo niente piu' orto,allora iniziai sul davanzale della mia camera con i fiori,bulbi per esser precisi.
    ma la terra chiamava,e via di nuovo con le aromatiche e pomodori!
    ora faccio l orto sul balcone.
    all'appello trovate anche un ciliegio nano :)
    il mio sogno nel cassetto ,ovvio,è un di nuovo avere un pezzo di terra tutto mio !!!!

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  4. Anche il mio inizio è simile al tuo. Dopo la scomparsa di papà, l'orto si era riempito di erbacce tipo giungla. Cominciai tagliando tutte le erbacce e poi vangando, poi iniziai con le prime piantine di ortaggi. La prima pianta è stata una vite di uva bianca da tavola, poi sono vente un susino, un fico nano, un melo e una vite sempre da tavola rossa......
    E tanta soddisfazione nel raccogliere i frutti! A proposito nell'orto è rimasto un cespuglio di asparagi selvatici che aveva piantato papà, e nel giardino, pensa un pò, ci sono delle piante di canne e di alloro sempre piantate da lui.....

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  5. Che grande fascino che hanno le aromatiche! Profumano, sono belle e spesso facili da coltivare, basta un vaso sul davanzale per avere qualcosa da mettere nel sugo. deve essere per questo che hanno spesso una grande importanza nel processo di innamoramento verso la terra.

    Ci sono nata nell'orto, a casa lo abbiamo sempre avuto e quando da casa me ne sono andata è stato per sudiare agraria. Un inizio però lo potrei identificare in quando ho avuto qualcosa di mio, qualcosa per me di importante: 30 anni fa, una vigna.

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  6. Bello il tuo racconto, io per il momento mi accontento dei miei frutti di bosco (lamponi, ribes nero e rosso, e uva spina) poi un po' di aromatiche e basta. Purtroppo la mia passione per la moto mi porta ad essere sovente in giro e ad avere poco tempo per il resto, ma chissà un giorno quando sarò vecchietta magari...mi parte l'embolo per l'orto, oppure me lo farò sul balcone...ai posteri l'ardua sentenza.

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  7. Ogni una-o con la sua storia,bello.

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