venerdì 30 novembre 2012

Venezia


Ho voluto provare ad accompagnare mia figlia alla biennale di architettura a Venezia usando i mezzi pubblici,saliamo sull'autobus alla fermata su in strada,mia figlia ha l'abbonamento io e mia moglie i biglietti che devo obliterare,perchè non oblitera,come mai non oblitera,che sia rotta l'obliteratrice?
''Papàààà!Devi inserire il biglietto dalle parte della freccia''
Figura di m***a con tutti gli studenti che mi guardavano con aria di compatimento,si parte e subito mi accorgo che l'autista  era in ritardo oppure aveva bevuto,curve inaudite,frenate all'ultimo momento,un sorpasso azzardato...

Arriviamo alla stazione dei treni di Padova sani e salvi e guardiamo gli orari per Venezia
''Il prossimo parte tra 25 minuti,c'è tutto il tempo''
Dico''Ma dove vedi che parte tra 25 minuti?''
''Devi guardare il tabellone delle partenze non quello degli arrivi,non è difficile''
Altra ottima figura.

Si sale in treno,ci sono persone di tutte le etnie e tutte con il telefonino in mano compresa mia figlia,un signore seduto vicino''Se ti passo due euro mi fai fare una telefonata?''Mia figlia lo fulmina con lo sguardo ed io''Non voglio soldi ma ti presto lo stesso il mio vecchissimo Samsung da 25 euro''
In venti minuti arriviamo alla stazione di Santa Lucia a Venezia,nostra figlia con i compagni di scuola e due professori se ne vanno alla Biennale dandoci appuntamento verso sera,il programma di mia moglie ed io era di andare a visitare L'isola del Torcello che non abbiamo mai visto,Burano e concludere la giornata visitando San Marco e dintorni.

Attraversiamo il ponte di Calatrava(orrendo)e andiamo a Piazzale Roma a prendere il traghetto che ci porterà al Torcello,7 euro a testa per il biglietto che dura un'ora e mezza per poi scoprire che con 18 euro a testa il biglietto dura 18 ore e prendi tutti i battelli che si vuole sigh,colpa nostra non ci siamo informati bene e 14 euro buttati a mare,doppio sigh.

Approdiamo al Torcello e subito scopriamo che l'isola è quasi disabitata,una visita alla chiesa di Santa Maria Assunta,giriamo l'angolo,solo campi incolti,mia moglie mi guarda con aria interrogativa e io guardo un cinesgiapponescoreano(a cui volevo dare una botta in testa e rubargli la magnifica nikon),praticamente il nulla quindi ritorniamo al molo abbastanza incazzati,destinazione Burano.
Qui la musica cambia,l'isola è veramente bella,non me la ricordavo così,l'ho visitata la prima volta 92 anni fa,i colori delle case,mutande,canotte,lenzuola e calzini appesi in bell'ordine ad asciugare e un profumo di cipolla,ma quello lo sentivo solo io.
Poi la classica visita in piazza San Marco e zone limitrofe,un inferno di persone ed era mercoledì e alla faccia della crisi,e poi tra i vicoli miliardi di negozietti quasi tutti uguali ma un ricordo me lo sono preso ,la mitica fender di Davide Gilmour in miniatura,ci mancherebbe!!





2 commenti:

  1. Sarai imbranato, ma hai fatto una bella analisi socio-antropologica...!

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  2. @ Patty
    Se è un complimento,grazie mille!

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